TOP 11 stagione calcistica 2016/2017

La cerimonia di chiusura della stagione calcistica ha visto anche la premiazione della TOP11 2016/17. I giocatori inseriti sono stati selezionati valutando le prestazioni di tutto l’anno sommate ad altri fattori come la condotta, la continuità, le presenze, etc. Anche per la TOP 11 stagionali sono valse le limitazioni di formazione che vigono per tutte le partite in materia di under 30 over 40.

 

Di Costanzo: una chiusura di stagione nervosa rischia di compromettergli la presenza nella TOP11. Vista la stagione nel suo complesso, però, merita un’apertura di credito. Un punto di riferimento per la matricola Star Import Italy con prestazione talvolta assolutamente sopra la media.

Longo: al suo primo anno Uisp in pochi lo dimenticheranno. Qualche avversario ha ancora gli incubi per le sue incredibili sgroppate sulla fascia. Talvolta il mister lo sposta in avanti, ma il risultato non cambia. Assolutamente imprendibile. In assoluto il giocatore più presente nelle TOP11 settimanali.

Di Napoli: una stagione in forte crescita per il suo Quarto Flegreo, una crescita che passa anzitutto da una difesa solida che lui guida con un’autorità e una sicurezza che riesce a trasmettere anche ai compagni di reparto. Stagione da incorniciare per il difensore.

De Vito: per il suo Chiazzanova non è la miglior stagione, ma lui è sempre lì a difendere i suoi colori. Con una squadra spesso votata all’attacco non è sempre semplice, cambiano i moduli e spesso anche i compagni, ma il suo apporto non lo fa mai mancare.

Salatiello: il successo del Quarto passa dai suoi piedi, dai suoi lanci, dalla sua incredibile intelligenza tattica. È lui il riferimento in mezzo al campo, dà equilibrio e smista praticamente ogni palla con autentiche pennellate che mettono in moto i rapidi esterni. Insostituibile.

Vuttariello: la sua Puteoli Pesca chiude senza titoli in una finale in cui si distingue con una buona prova anche da terzino. La sua presenza è un must sulla fascia e il suo apporto non lo fa mai mancare. Corsa, grinta, capacità di interdizione e spinta offensiva.

Carandente: unico riconfermato della scorsa TOP11 stagionale. Il motivo è fin troppo evidente. Decisivo, sempre e dovunque venga schierato. Sull’esterno si propone e segna, in finale fa la differenza persino da centrale difensivo. Per lui parlano i numeri, ma non solo.

Cotugno: talvolta riesce a distinguersi anche nella prima parte di stagione, ma da marzo la sua Rinascita Coroglio cambia decisamente passo e lui ne è uno degli artefici. In mezzo al campo smista palloni e imposta il gioco non disdegnando il gol.

Rocco: un pezzo di storia della Uisp ormai. Non è forse la sua migliore stagione, occorre ammetterlo, ma se nonostante ciò riesce a mettere a segno ben 22 gol, spesso anche decisivi, qualcosa vorrà dire. Per un classe 69’ davvero niente male!

Iavazzo: i numeri parlano per lui. È ben assistito senza dubbio, ma la sua capacità di metterla dentro non è comune. La concorrenza è tanta e il titolo di capocannoniere con 31 reti all’attivo, non è da sottovalutare, soprattutto per uno che calca i campi Uisp per la prima volta.

Manco: lui è secondo nella classifica marcatori e il discorso non è molto diverso. Mister De Cicco conta tanto su di lui e la fiducia viene spesso ricompensata anche con gol da cineteca. Insieme al compagno di reparto Palma crea forse la coppia più temibile.

 

Mister De Cicco: fra gli allenatori è stato facile scegliere. I pretendenti alla miglior panchina stagionale erano diversi, ma lui merita il premio non solo per la finale raggiunta, ma per l’andamento dell’intera stagione. Il suo Sporting in estate cambia tanto, nuovi innesti e tanti addii. Il gruppo, però, è saldo, si compatta intorno ai senatori e segue costantemente le indicazioni del mister che studia con passione ed attenzione ogni partita, ogni giocatore, ogni azione.