Il Kremlino ci spera, ma Nasti suona la carica per i suoi: l’Interputeolana la ribalta 4-3 dopo un finale thriller

CRONACA Quello tra Kremlino Club e Interputeolana è stato un incontro non adatto ai deboli di cuore, con un finale thriller degno di un affermato regista di Hollywood. Il primo colpo di scena lo si ha già al 12’ quando, dopo un inizio equilibrato, arriva il rocambolesco autogol di Ercole su un semplice retropassaggio che il portiere Papa liscia del tutto nel tentativo di un rinvio di prima. Uno sfortunato rimbalzo sul terreno regala dunque una scena da Mai Dire Gol che vale l’1-0 per il Kremlino. La partita si accende e l’Interputeolana aumenta i giri, andando a colpire una traversa su una punizione di Curcione al 13’, ma non passa molto per trovare il pareggio. Infatti solo due minuti dopo, una nuova punizione respinta dalla difesa regala ad Ercole l’occasione per rifarsi: il terzino la sfrutta al meglio e si coordina perfettamente sulla palla che scende, piazzandola nell’angolino basso. Al 20’ Nasti si divora il gol del vantaggio dopo un buon taglio centrale con cui anticipa i difensori e si presenta davanti a Sapio, ma ci mette troppa potenza e spara alto. Il Kremlino si stanca dunque di veder il tabellino monopolizzato dagli avversari (sia in positivo che in negativo) e al 25’ sfrutta al meglio un contropiede condotto in modo impeccabile da Gennaro D’Abbundo, che protegge palla sulla fascia destra e serve lungolinea una verticalizzazione telecomandata che lancia Della Valle verso la porta. L’esterno non si fa pregare, si porta il pallone sul sinistro, resiste ad una carica e batte il portiere sul primo palo. Dopo il merito da condividere con D’Abbundo, Della Valle va a prendersi un gol tutto suo al 35’, mettendo la palla all’incrocio con una prodezza balistica da un calcio di punizione dalla destra. Nel secondo tempo il Kremlino prova semplicemente a gestire il doppio vantaggio e fa densità nella propria area, per cui gli unici pericoli possibili sono da palla inattiva, come al 44’ quando Tizzani colpisce di testa sul secondo palo ad incrociare, ma la palla scende di pochissimo in ritardo. O come al 53’, quando Varriale batte una punizione in posizione centrale sotto la barriera e il pallone sfiora il palo alla sinistra di Sapio. Tutte occasioni sterili che non fanno il pari con l’occasionissima al 30’ per il Kremlino di chiudere la partita. Il primo contropiede riuscito del secondo tempo capita infatti sui piedi di Gennaro D’Abbundo, che porta palla con sicurezza come aveva fatto nel primo tempo, evita un avversario con un sombrero a centrocampo e si presenta al facile tiro davanti al portiere, che gli viene però negato solo da un rischioso intervento in scivolata da dietro di De Stasio, che vale il penalty. Sul dischetto si presenta il neo entrato Acampora nel tentativo di trovare la prima gioia in campionato, che però si trasforma ben presto in una delusione amarissima con l’errore dagli undici metri. L’Interputeolana recepisce il segnale del destino e cambia volto alla partita. Il gol del 3-2 arriva al 36’ su un’invenzione di Andrus che va in percussione centrale sfruttando tutto il suo strapotere fisico e serve Nasti, bravo a sterzare e fortunato sul rimpallo che finisce comunque in rete dopo la deviazione di Sapio in uscita. Non c’è fortuna ma solo un’ottima scelta di tempo sul secondo gol di Nasti che vale il pareggio all’81’, puntualissimo a presentarsi sul secondo palo e a schiacciare di testa un cross proveniente dalla destra. L’Interputeolana sfrutta in modo devastante l’inerzia della gara e l’incubo del Kremlino si materializza: al terzo di recupero Galbiati scende sulla fascia destra e mette una palla tesa in mezzo con cui costringe Vitale ad un’auto-traversa, ma Schiattarella ci crede più di tutti e va a prenderne il rimbalzo all’altezza del dischetto del rigore, con cui ribalta clamorosamente la gara per il 4-3 finale.

ANALISI È stata una gara in cui la tattica ha inciso poco, il cuore molto di più. Il canovaccio tattico è abbastanza lineare: l’Interputeolana tira Andrus fuori la linea degli attaccanti a fare a sportellate con i centrocampisti avversari per creare spazio ai tagli di Nasti, mentre il Kremlino riparte in contropiede assecondando i movimenti di Gennaro D’Abbundo, alle cui spalle parte Della Valle per essere servito sulla corsa. Nel secondo tempo l’unico schema del Kremlino diventa quello di fare densità in area di rigore, con Gianluca D’Abbundo che di testa le prende tutte, mentre quello dell’Interputeolana è di portare più calciatori possibile in area di rigore, che però si ingolfa a vantaggio del Kremlino. La squadra in vantaggio si schiaccia però troppo, non trovando mai le punte che possono dare respiro ai difensori, tranne in occasione del rigore procurato. L’errore dal dischetto è un macigno per una squadra con una sola vittoria in campionato, che di conseguenza ha già poche certezze, e, unita alla tensione psicologica di difendere così bassi per tutto il secondo tempo e allo sforzo degli avversari, ha portato ad un clamoroso ribaltone.

 

Interputeolana M.P. (4-4-2): Papa 5,5; De Stasio 6,5; Galbiati 6,5; Tizzani 6; Ercole 6,5 (Iaccarino 6); Nasti 7,5; Abdulai 7; Iascone Maglieri 6 (Varriale 6); Curcione 6,5 (Balestrieri 6); Andrus 6,5; Rizzo 5,5 (Schiattarella 6,5).

Kremlino Club (4-5-1): Sapio 6,5; Vitale 6,5; Formicola 6 (Artiaco 6); Varriale 5,5; Avolio 6 (Bartoletti 5,5); De Cicco 5,5 (Cante 5,5); D’Abbundo Gia. 6,5; Del Giudice 6 (Acampora 5); Della Valle 7; Lamberti 5,5; D’Abbundo Gen. 7 (Volpe 6).

Marcatori: 15’ Ercole, 76’ e 81’ Nasti, 83’ Schiattarella (I); 12’ Ercole (AG), 25’ e 35’ Della Valle (K).

Arbitro: Iannuzzi.

Assistenti: Petrungaro, Sannino.