Coppa – Carannante dimentica la porta aperta ma alla lotteria dei rigori pesca due numeri vincenti: Facciuto prima seduce e poi tradisce l’Azzurra

CRONACA Prove di cinismo tra Azzurra Calcio e Me.Gi.C. al Sant’Artema di Monteruscello nel ritorno della sfida di Coppa Amicizia, in cui, entrambe le squadre si sono cimentate nel cercare di capitalizzare al meglio gli errori avversari. Al 6’ Bankole fa già capire che i difensori del Me.Gi.C. saranno attesi da una serata difficile, quando prende palla, si ferma, punta e va via sulla sinistra, scegliendo poi il tiro sul primo palo che il portiere respinge, invece dell’assist a Facciuto. Al 18’ Bankole mette in mostra anche il tiro da fuori, che però, potentissimo, si stampa sul palo. Dopo il torpore iniziale, si sveglia il Me.Gi.C. e lo fa con una raffica di tre occasioni in pochi minuti: al 21’ una punizione battuta a sorpresa pesca Nicolai sottoporta che alza troppo il piattone; al 24’ Maniero si lancia in contropiede anticipando di punta Francesco Esposito da ultimo uomo e saltando anche il portiere sull’esterno, salvo poi essere steso dallo stesso Rinaldi poco fuori dall’area. Sulla punizione va poi alla battuta potente che viene respinta in angolo. Il tourbillon di emozioni targate Me.Gi.C. ha seguito anche sullo stesso calcio d’angolo, quando il pallone esce da una mischia e torna ancora al calamitato Maniero, che va alla botta che sfreccia vicinissima al palo. Maniero non si accontenta finché non trova la rete, e la soddisfazione arriva al 28’, quando un altro calcio di punizione di seconda, da posizione più centrale, gli permette di scagliare in rete con violenza il pallone dell’1-0. Al 35’ l’Azzurra torna con la testa nel match, con De Biaso che serve Bankole centralmente, la cui girata col tocco d’esterno permette all’inserimento di Facciuto di prendere di infilata la difesa, ma il suo tocco sotto su Carannante è leggermente alto. Lo stesso Carannante non viene graziato di nuovo tre minuti dopo e, anzi, ci mette molto del suo nel pareggio dell’Azzurra, mancando totalmente un pallone su cui era in anticipo e spalancando la porta a Bankole, che mette a sedere un primo difensore, ma si fa rimontare dal secondo: più concreto è invece Cerullo, che aveva seguito il contropiede e scarica in rete a porta vuota. Nel secondo tempo l’Azzurra prova a impostare da dietro, ma spesso rischia come succede al 49’, quando Francesco Esposito forza un passaggio laterale su Cerullo e Leugio approfitta dell’incomprensione, impossessandosi del pallone, puntando la porta e colpendo di collo pieno per una fantastica traiettoria che scende sotto l’incrocio. Al 52’ si fa notte fonda per l’Azzurra: da una possibile occasione a favore con Bankole che non trova nessuno in mezzo dopo aver soffiato il pallone a Franchetti in area, scatta un nuovo letale contropiede di Nicolai, che scappa via a Di Somma e firma il 3-1 davanti al nuovo portiere Peluso. In una serata che per l’Azzurra sta diventando nera, l’accelerazione di Bankole al 68’ lascia scie di fuoco che illuminano nuovamente la scena: scappa via sulla destra seminando tutti con uno stop a seguire, e serve Mungivera sul secondo palo per il facile tap-in. Inizia dunque l’arrembaggio e, un minuto dopo, la percussione di De Biaso porta ad un ingenuo fallo in area, portando al penalty che Facciuto trasforma. L’inerzia è tutta per l’Azzurra e, col Me.Gi.C alle corde, al 71’ arriva anche la doppietta di Facciuto di testa che manda il match ai rigori per stabilire il passaggio del turno. L’attaccante aveva conservato tutto per il finale di partita e arriva scarico alla lotteria dei rigori, sbagliando il primo. Dal dischetto risulteranno infatti decisivi il suo errore e quello di De Biaso, con Carannante che inizia una nuova partita riscattando gli errori dei tempi regolamentari e neutralizzando dunque due rigori su quattro.

ANALISI Un copione prevedibile alla luce dell’1-0 dell’andata: l’Azzurra a fare la partita e il Me.Gi.C. a sfruttare le ripartenze. All’inizio viene fatto l’errore di concedere profondità a Bankole, che mette in seria difficoltà la retroguardia avversaria, ma il dialogo con Facciuto in questa partita non è mai stato frequente. Poi, con la difesa del Me.Gi.C. che si abbassa a limitare lo spazio fra la linea e la porta, l’Azzurra ci prova a sinistra, facendo venire incontro Macrì per far salire il terzino. È mancato però spesso l’ultimo passaggio, col Me.Gi.C. che è risultato letale in contropiede finché Nicolai e Maniero sono riusciti a scattare alle spalle della difesa. L’arrembaggio finale dell’Azzurra di puro cuore ha portato il match ai rigori, a cui però i giocatori sono arrivati svuotati mentalmente: non a caso gli errori sono arrivati da Facciuto e De Biaso, che hanno prodotto lo sforzo maggiore negli ultimi minuti di gara.

 

Azzurra Calcio (4-4-2): Rinaldi 5,5 (Peluso 6); Pianese 6 (Mungivera 6); Esposito Fra. 5,5; Di Somma 5,5 (Sarni 6); Di Fiore 6; Cerullo 6,5; De Biaso 6,5; Esposito Fer. 6; Macrì 5,5 (Contiello 6); Bankole 7; Facciuto 6,5. Allenatore: Petrarca 6,5

Me.Gi.C. (4-4-2): Carannante 6,5; Capozzi 6; Franchetti 5,5; Falcone 6; Minopoli 5,5 (Di Somma 6); Casotti 6 (Komaiha 6); Maffei 6 (Parziale 6); Morra 6; Nicolai 7; Maniero 7; Puocci 6 (Leugio 6,5). Allenatore: Savarese 6

Marcatori: 28’ Maniero, 49’ Leugio, 52’ Nicolai (M); 38’ Cerullo, 68’ Mungivera, 70’ e 71’ Facciuto (A)

Arbitro: De Martino.

Assistenti: Gigante, Polito.