Inespugnabile Fortezza: la Tempocasa è ancora al sicuro dopo la vittoria sul Quarto Flegreo

CRONACA Quarto Flegreo e Tempocasa si avvicinano al match con gli stati d’animo totalmente opposti: i campioni d’inverno sono a 3 punti nel girone A dei play-off e potrebbe bastare un pareggio per essere sicuri almeno di approdare agli ottavi di finale, mentre la Tempocasa si trova all’ultima spiaggia per evitare i sedicesimi, e tra loro e la ciambella di salvataggio c’è una corazzata. Ma, proprio per questo, vien fuori tutto il carattere dei ragazzi in maglia fluo, che prima rischiano al 12′ su un’imbucata di Sibilli per Attilio Ciasullo tra centrale e terzino, con l’attaccante che non colpisce bene, e poi passano in vantaggio al 18′, in seguito ad una palla sanguinosa persa da Ceci e recuperata da De Rosa: il duello in area Guitto-Infimo, fa carambolare la sfera sul secondo palo, dove sbuca Fortezza in scivolata come un rapace a firmare l’1-0. Dall’altra parte prova la reazione immediata il Quarto Flegreo con un’azione che passa da un Ciasullo all’altro, su cui il numero 77 è bravo a tagliare sul primo palo e ad anticipare il difensore con un tocco di piatto indirizzato sull’altro montante, ma la palla sfila larga per centimetri. Al 24′ Sibilli conduce il contropiede su cui Gaeta va al cross arretrato innescando la botta di Sepe, ma Patacca c’è. La Tempocasa però fa male quando si affaccia all’area di rigore avversaria, sfruttando spesso la conduzione di palla di De Rosa e la fisicità di Fortezza, che al 30′ si rende protagonista di un capolavoro, tenendo botta su Mallardo e poi disegnando un arcobaleno con un sombrero spalle alla porta sullo stesso difensore, che gli permette di presentarsi da solo davanti a Micillo e batterlo di potenza. Il curriculum è completo ed è stato inviato. Cinque minuti dopo l’asse De Rosa-Fortezza è ancora caldo: l’esterno di centrocampo duetta fortunosamente con un avversario e sfonda sulla fascia, mette un cross basso in mezzo e bomber Fortezza fa valere ancora la propria fame andando al diagonale preciso, ma stavolta Micillo ci mette il piedone. Al secondo di recupero arriva però un lampo a ciel sereno che riporta in gioco il Quarto Flegreo: la difesa avversaria respinge un lancio lungo lateralmente, ma Sepe è già appostato sul vertice destro dell’area di rigore e si coordina splendidamente al volo andando a insaccare sul secondo palo. Nella ripresa la Tempocasa serra le fila e abbassa il baricentro, ma al 50′ perde l’inserimento da dietro di Di Pietro, che con lo stop fa fuori il marcatore e prova un tiro-cross sul secondo palo, che finisce equidistante 20 centimetri dal montante e dall’intervento in scivolata di Attilio Ciasullo. Il Quarto Flegreo è ormai tutto nella metà campo avversaria, ma Ceci ci ricasca: prova uno sciagurato uno contro uno con Guitto da ultimo uomo e si fa soffiare il pallone, ma l’attaccante lo grazia sparando sul portiere. Al 71′ i campioni di inverno sfoderano nuovamente dalla custodia l’arma del tiro da fuori, con Mallardo che mette in difficoltà Patacca da lontanissimo e Attilio Ciasullo che, in girata, rimette in mezzo dopo la respinta del portiere, ma la palla sfila senza tocchi vincenti. Un minuto dopo viene cambiato l’ordine dei fattori e Mallardo va direttamente da Ciasullo senza l’intermediazione di Patacca, che però va a porsi alla fine dell’espressione con una grande parata. Mallardo spaventa però in entrambe le aree: all’82’ rischia sul pressing di Cavanna, si fa soffiare il pallone e lo stende con una spinta. Ma dal dischetto Corso dice: “No, grazie” e si fa ipnotizzare dal nuovo entrato Iossa. Si tratta però solo di un grande spavento per la Tempocasa, che sfida gli dei del calcio non chiudendo la partita, ma riesce comunque a portare a casa i 3 punti.

ANALISI La Tempocasa scende in campo sapendo di dover soffrire, chiudendo le fasce ai velocisti Gaeta e Di Pietro grazie alla grande abnegazione dei terzini e ripartendo sulla propria fascia destra, dove De Rosa e Guitto, con il proprio allargamento, mettono in difficoltà Ceci, lasciato solo dalla spinta offensiva di Di Pietro. Una volta sfondato a destra l’obiettivo è andare in mezzo da Fortezza, che fisicamente non ha rivali in campo. Il Quarto Flegreo gioca invece con troppa sufficienza e troppe azioni individuali, trovando soluzioni solo nell’arretramento di Sibilli, che si abbassa anche in posizione di terzino per trovare palloni giocabili e cercare poi la verticale per Attilio Ciasullo. La fascia davanti alle panchine è calda, perché anche Marano vi si sposta, andando a cercare percussioni palla al piede dove però non c’è profondità, trovandosi già Di Pietro o Gaeta col proprio marcatore. Apprezzabile infine la tenuta nervosa della Tempocasa sull’assalto finale degli avversari.

Quarto Flegreo (4-3-3): Micillo Mar. 6 (Iossa 6,5); Ceci 5; Infimo 6; Mallardo 5,5; Sepe 6,5 (Micillo Mas. 5,5); Sibilli 6,5; Marano 5,5; Ciasullo C. 6; Di Pietro 5,5 (Gelotto 6); Ciasullo A. 6; Gaeta 5,5.

Tempocasa Flegrea (4-4-2): Patacca 6,5; Martinelli 6,5 (De Vivo 6,5); Marino 6,5; Vanesio 6; Conte 6 (Perna 7); De Rosa V. 7 (Mangiapia 6); Lo Monaco 6; Lubrano 6; Varriale 6 (Corso 5,5); Guitto Gia. 6,5; Fortezza 7,5 (Cavanna 6). Allenatore: De Rosa M. 7.

Marcatori: 18′ e 30′ Fortezza (Tempocasa); 42′ Sepe (Quarto Flegreo)

Arbitro: Iannuzzi G.

Assistenti: Brondolone, Lucignano.