Il derby di Quarto ai quarti promuove il Quarto Flegreo tra le migliori quattro: eliminati i campioni in carica del Quartopuntozero

CRONACA Il derby di Quarto che vale la semifinale di Coppa Amicizia non è adatto ai deboli di cuore. E nemmeno a chi ha bisogno di rifiatare tra uno scatto e l’altro, perché l’intensità mostrata dalle compagini non ha mai avuto cali per gli 80 minuti. Poche occasioni, ma la gara viene indirizzata subito dalla zuccata vincente di Infimo al 7′, che non tiene fede al suo cognome e vola in cielo sul primo angolo del match, andando a schiacciare con traiettoria incrociata all’altezza del secondo palo. Al 17′ una punizione per il Quarto Flegreo si trasforma in un contropiede per il “puntozero”, con Colonna che sfugge oltre il centrocampo ai difensori, bravi però ad indirizzarlo almeno verso l’esterno, così che il suo diagonale ne fuoriesca troppo stretto e Iossa se la cavi solo con uno spavento. Il Quartopuntozero ha imparato in fretta dalla rete subita e mostra maggior furbizia sui calci piazzati, andandone a battere a sorpresa uno al 33′ sulla sinistra e invitando Gioielli al cross che pesca Verde sul secondo palo: il capitano mette giù di petto e prova la battuta, ma viene chiuso in angolo da un ottimo ripiegamento difensivo. Il secondo tempo inizia con la squadra in svantaggio che alza il baricentro e con Gemito che dalla sinistra taglia il campo al terzo minuto per l’inserimento di Moio, che prima si allarga e poi con una finta mette a sedere il marcatore con il rientro, ma Iossa si fa trovare pronto a chiudere il primo palo. Al 63′ anche il Quarto Flegreo batte velocemente una punizione con i due nuovi entrati Salatiello e Marano, che si gira e va alla conclusione centrale potente, che Tesone blocca in due tempi con qualche brivido. Al 67′ Carandente è già stato chiamato a dare supporto in avanti, ed una sua uscita palla al piede permette a Colonna di procurarsi lo spazio per il tiro e di andare a cercare il palo lontano con una rasoiata che lascia immobile Iossa, ma lascia immobile anche il tabellino perché il tiro è fuori. Al primo di recupero una bella combinazione volante Gelotto – Malgieri manda al tiro quest’ultimo con la palla di poco alta, ma è sul ribaltamento di fronte che per poco non si concretizza la vera occasione: Moio viene lanciato a destra in un 3 contro 1, ma l’ultimo controllo è troppo lungo, e quando l’attaccante prova a mettere in mezzo è ormai troppo defilato e trova Iossa che gli si è fatto incontro, andando a respingere il cross e con esso le speranze del Quartopuntozero.

ANALISI Il gol a freddo indirizza la partita verso un canovaccio abbastanza semplice: il Quartopuntozero aumenta l’intensità del pressing su ogni portatore, mentre il Quarto Flegreo sfrutta ogni minima occasione per far girare la palla per quello che è un possesso talvolta sublime nel tentativo di far stancare gli avversari. Col passare del tempo sono però proprio le energie dei campioni d’inverno a calare, forse per una condizione fisica peggiore rispetto agli avversari, e così latitano gli attacchi sui fianchi di Di Pietro e Gaeta che tanto avevano messo in difficoltà Gioielli ed Esposito nella prima frazione, arretrando così il baricentro di tutta la squadra. Al contrario, il Quartopuntozero prende possesso della metà campo avversaria, andando a costruire a sinistra con Gemito in allargamento e tentando di concludere a destra con i tagli profondi di Moio o  con il movimento incontro di Colonna, che rende giocabile qualsiasi pallone. Il Quarto Flegreo non è abituato a difendere, ma mostra che all’occorrenza anche la fase difensiva può essere una virtù. Il risultato è una partita ad altissima intensità con un gioco effettivo di ben 35 minuti e 40 secondi, con un Quartopuntozero che ha tenuto un possesso palla leggermente superiore, ma con gli avversari che hanno saputo amministrare il prezioso vantaggio di inizio gara.

 

Quartopuntozero (4-4-2): Tesone 6; Gioielli 6; Carandente 6,5; Amorosetti 6; Esposito L. 6 (Maresca 6); Gemito 6,5; Esposito G. 6; Verde 6; Filippelli  6(Adamo 6); Colonna 6,5; Moio 6.

Quarto Flegreo (4-3-3): Iossa 6; Sepe S. 6; Mallardo 6,5; Infimo 6,5 (Salatiello 6,5); Ceci 6; Ciasullo C. 6; Sibilli 6; Sepe V 6. (Marano 6,5); Gaeta 6; Malgieri 6; Di Pietro 6 (Gelotto 6).

Marcatore: 7′ Infimo (Quarto Flegreo).

Arbitro: Di Costanzo.

Assistenti: Gigante, Sannino.