Attività Uisp ferme fino al 3 aprile, “Faremo tutti la nostra parte”

Si fermano le attività Uisp. Nel comunicato pubblicato lunedì 9 marzo è stata disposta la sospensione fino al 3 aprile delle attività in corso:
“Considerato il Decreto legge n°11 del 08/03/20 recante “Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica e contenere gli effetti in materia di giustizia”. Ritenuto necessario, nel rispetto delle disposizioni poste in essere a tutela della salute pubblica, attuare ogni misura idonea a contenere gli effetti negativi dell’emergenza.
Si comunica la sospensione a decorrere dalla data di pubblicazione del presente Comunicato Ufficiale sino alla data del 03/04/2020 di tutte le attività organizzate Uisp Zona Flegrea. Sul prossimo Comunicato Ufficiale saranno pubblicate tutte le variazioni dei calendari di gara”.
Resterà chiusa al pubblico anche la sede di Via Napoli a Pozzuoli e si riceverà soltanto per appuntamento inviando una mail a zonaflegrea@uisp.it

Un atto dovuto dopo il decreto governativo, ma la  sospensione era già nell’aria prima, considerando quanto successo la sera prima alla stazione di Milano, con migliaia di persone ad affollare i treni diretti al Sud: “Avevamo già valutato la sospensione dopo i fatti di domenica sera che hanno aumentato il rischio di contagio in modo notevole – spiega il Presidente del Comitato Uisp Zona Flegrea Antonio Marcianoe non ce la sentivamo di mettere a rischio la salute delle migliaia di nostri tesserati. Stiamo già lavorando per far sì che le attività sospese siano recuperate integralmente, non è semplice, ma siamo certi che dal settore tecnico alle società saremo tutti impegnati per fare in modo da recuperare il tempo perso, giocando anche un po’ più spesso di quanto siamo abituati a fare. Noi faremo di tutto per non caricare troppo i protagonisti delle nostre attività “.

Un commento arriva anche dalla presidenza nazionale Uisp: “Oggi più che mai guardiamo con particolare attenzione agli istruttori, agli insegnanti, agli educatori, alle varie figure che da sempre abbiamo difeso, denunciandone la precarietà e rivendicando interventi che potessero garantire loro le tutele necessarie. Osserviamo che stanno emergendo le disuguaglianze storiche che hanno caratterizzato da sempre lo sport nel nostro paese. La debolezza strutturale dell’associazionismo sportivo di base, il precariato degli operatori e delle operatrici che faticano in quanto tali ad essere destinatari di provvedimenti a sostegno da parte del governo e delle regioni, il mancato riconoscimento per legge del valore sociale, il rapporto con il credito, la semplificazione amministrativa mai arrivata, il rapporto tra impiantistica e codice degli appalti“.

Un arrivederci al 3 aprile, quindi, per quanto riguarda le attività, mentre il settore comunicativo  continuerà a farci compagnia grazie a video e articoli e che ci farà compagnia con la trasmissione Casa Uisp a metà aprile.